13 Febbraio 2017

Nessun reato per il dirigente che rilascia un permesso di costruire illegittimo

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 5439 del 06.02.2017 ha reso meno gravose le responsabilità, facenti capo ai dirigenti dell’edilizia comunale, che abbiano colposamente rilasciato un permesso di costruire illegittimo, rilevando che non vi è, in capo agli stessi, alcun obbligo giuridico di impedire l’abuso edilizio. E ciò in applicazione dell’art. 40, comma 2, del Codice Penale, in base al quale chi non impedisce un evento è ritenuto responsabile dell’evento stesso se aveva l’obbligo di impedire ciò che è accaduto.

La Suprema Corte ha infatti invitato a distinguere tra vigilanza sull’attività edilizia (di cui all’art. 27, T.U. Edilizia), che si pone come successiva rispetto al rilascio del titolo edilizio, e l’attività istruttorie e di verifica, posta a monte del rilascio del titolo.

La responsabilità penale può essere individuata solo in caso di specifica omissione, cioè nel caso in cui si verifichi il mancato compimento dell’azione che ci si attendeva da parte di un soggetto a ciò giuridicamente obbligato; nessuna responsabilità può essere ascritta in capo all’agente che adotti una condotta commissiva, anche qualora tale condotta abbia contribuito alla produzione dell’evento. (a cura dello Studio Adamo)