25 Maggio 2017

Consumo di suolo, ok alle modifiche alla legge 31

I Comuni potranno ridurre da subito all’interno dei propri piani e strumenti urbanistici il consumo di suolo. Lo prevede la legge approvata in Consiglio regionale con 39 voti a favore, 13 contrari e 16 astenuti. Hanno votato a favore i gruppi di maggioranza Lega Nord, Lista Maroni, Forza Italia, Lombardia Popolare, Fratelli d’Italia, Pensionati e Gruppo Misto, astenuti Partito Democratico (con l’eccezione dei Consiglieri Agostino Alloni, Massimo D’Avolio e Onorio Rosati che hanno espresso voto contrario) e Patto Civico, contrari gli esponenti di M5Stelle e Sel.

Questo provvedimento, ha spiegato il relatore Mauro Piazza,  nel rendere praticabile la riduzione del consumo di suolo comunale, crea contemporaneamente anche le condizioni per ampliamenti e nuovi insediamenti industriali tesi a creare effettive occasioni di occupazione e di sviluppo economico: in questi casi specifici, il potenziale ed eventuale nuovo consumo di suolo verrà conteggiato su scala regionale.

 La legge 31 – si legge in una nota del Consiglio regionale –approvata il 19 novembre 2014 prevedeva uno stop graduale al consumo di suolo per non rimettere in discussione i Pgt dei Comuni. Dall’approvazione della legge non era stato più possibile autorizzare nuove varianti su terreni agricoli, anche se nel frattempo per i 30 mesi successivi erano stati salvaguardati “i progetti in essere”, destinati poi a decadere qualora non attivati entro tale termine, con due sole deroghe ammesse: quella per l’ampliamento delle attività economiche esistenti e quella per le opere previste nell’ambito di accordi di programma di valenza regionale.